«Luomo rimane importante non perché lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e godere» (J. Wolfgang von Goethe). Questa la citazione apparsa, fra i moltissimi messaggi, sulla pagina web in memoriam aperta da Federlegno-Arredo, lassociazione di Confindustria che ha perso il suo presidente, che forse meglio ci accosta alla figura prematuramente scomparsa.
Rosario Messina era un uomo profondamente innamorato della vita, mosso da quellamore assoluto che nulla vede se non loggetto della propria passione e che del resto sembra dimentico. Per questo motivo poteva apparire come persona completamente assorta nelle proprie attività ma, in verità, viveva totalmente e con slancio la propria vita, dedita alla famiglia, allazienda che aveva creato e allimpegno per lassociazione confindustriale che presiedeva.
Siciliano allanagrafe, trova nella Brianza la culla ideale per sviluppare le proprie idee. Grande innovatore, cerca la propria strada, sin dagli inizi, nella grande distribuzione, la Rinascente, e nel settore vendite di Zanussi, nellisola nativa. Lapprodo allindustria del mobile è naturale, prima con quelli che saranno i «mostri sacri» della Brianza, Cassina e Busnelli alla C&B poi B&B, per arrivare (non senza un fondamentale passaggio con Bassetti per lanciare il «piumone», primo passo nel cambiamento delle abitudini degli italiani) nel 1978 a fondare Flou, il marchio che rivoluzionerà la «cultura del dormire» nellarredamento contemporaneo. Il letto non è più un mobile, diventa «tessile», si veste e come un vestito si compra in un negozio «pronto per dormire». La collaborazione con grandi designer, fra tutti Vico Magistretti con il «Nathalie» (sempre in produzione dalla nascita dellazienda), segna indelebilmente la sua concezione che vede produzione, disegno e distribuzione come le facce di un unico progetto.
Inevitabile limpegno nellassociazionismo dove diventa ben presto punto di riferimento: prima alla guida di Assarredo, poi di Cosmit e infine di Federlegno. Impossibile non riconoscere anche al suo impegno la straordinaria crescita dei Saloni diventati la più grande manifestazione del settore al mondo e che, sotto la sua presidenza, hanno visto una significativa affermazione anche allestero attraverso i Saloni Worldwide che portano la qualità italiana a Mosca e New York ormai da anni.
Mi piace ricordare che ogni incontro, che fosse a Milano o a New York, a Mosca o a Shanghai, si tramutava in un «consiglio di guerra»: la guerra della creatività, dellintelligenza produttiva italiana che si deve misurare con la scena globale e con i suoi continui e repentini cambiamenti. Il presidente Messina, primus ma sempre inter pares, spronava tutti allazione e da tutti otteneva limpegno che gli ha permesso di raggiungere i risultati ai quali tutti oggi guardano con ammirazione. Con la propria passione e azione ci ha indotto ad agire e, allazione, il ricordo di Messina continuerà a costringerci dolcemente. Di questo non possiamo che essergli grati.
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